Pentiteve! Pentiteve, peccatori impunitenti, voi che doveresse essere poeti, scrivitori e omini di sapienza, e invece scrivete in sulle vostre carte di amori mendacci e promuischi, per non dir di pi´┐Ż peggio, e ancora poi di altre cose molto sporchevoli e vizziose, cos´┐Ż da indurire in tentazzione la gioventudine che si aspetteresse da voi un monito, e un cogito, e un rogito. Venir´┐Ż un fulmino potentissimo che colpir´┐Ż proprio in sulla punta dell´┐Żausello i cattivi maestri! Voi che indugiate in aprovazzione per i giovani che si drogano con la cocacola si perdono a ballare nelle biscoteche e vanno in su le spiagge marine a guardare fisi le donne peccaminatrici con le chiappe di fora! Pentiteve, e fate cose penitenziarie: cospargeteve il capo di cenere, bacco, tabacco e venere, altroementi sarete carne abbruciacchiata per l´┐Żeterno, nel tristo e triste inferno. L´┐Ż sar´┐Ż pianto e strisciare di vermi! Quanto a tu, femina o omino indeciduto, tu che ancora non mi pari ben predisponuto alla penitenziaria, ma solo alla gaiezza: fatti un´┐Żesame d´┐Żincoscienza, e prometti di ritrovare la ritta via e sistemare l´┐Żambiguezza del tuo stato sessico! Queste cose poco chiarite non ci piacciono gniente al Dominesignoriddeo. Ors´┐Ż! Ohib´┐Ż! Perdincibacco! P´┐Żntite e torna all´┐Żovaie, pecurella smarrita! Dimostra vera pentizzione e contrattura di quore, ed eco te absolvororum in ommina secula dei seculoribus. Amen. Cos´┐Ż poterai lucrare un posticino nel Paradiso, inzieme con Santo Babbonatale, Santa Befana, San Itario, San Tilich´┐Żri, San Pdoria e tutti gli altri Santi glorificosi. Parola di Fra´┐Ż Tazio da Sora! E voi, vicesverso, prosecuzionatevi cos´┐Ż, e vederete cadere dal soffitto del celo una linguaccia di fuoco biforcuto che mander´┐Ż nella cenera i letteratori, romanzisti, raccontisti, poetisti e poemisti. Sempre brutte parole slercie e peccatose, che imbrogliano e invogliano la gioventudine, come certe gonne corte che mostrano il gomito della gamba delle donne assai poco seriose. Rimembricatevi del fraterello povereraccio, che predicava nella piazza agli auselli, e questi lieti si alzavano estemporaneamente tutti in coro, piuttosto che come adesso, quando che vedono la Sciarona Stona nel cinema Besis Istrice. Vergogna! Vergogna! Tornatevi alla santitutine, abbandonate le turpilenti strade della perdit´┐Ż, incantonate le putrefetenti opere di Sadica e Camorra e pensate invece alle beatose visioni del Paradiso, in dove che ci sono sempre musiche organate e arpate e campanate e trombate, e dove sempre sono ognorri numerevolerrime feste e grandissime pompe! Altro che pensare solo alle parole tirate per l´┐Żaria come strofinacci zozzi, con un´┐Żocchio alla critica, un´┐Żocchio al pubblico e un´┐Żocchio ai dritti dell´┐Żautore per rinpinguinare il conto in panca, oh voi scrivitori paragnostici, sessuiferi e tangentipoli! Rimembricatevi che ´┐Ż pi´┐Ż facile che un ago passi per il ricco cammello di un´┐Ż..´┐Ż pi´┐Ż facile che la cruna di un ricco passi per la gobba di un cammello´┐Ż..´┐Ż pi´┐Ż facile che l´┐Żago di un camello cruni per la ricchezza di un..´┐Ż´┐Ż pi´┐Ż facile che un ricco cruni un cammello sull´┐Żago di un coccodillo che´┐Ż´┐Żufff´┐Ż..´┐Ż pi´┐Ż facile che un..´┐Żvabb´┐Ż, questa la dico un´┐Żaltra volta! Pace e lietit´┐Ż.

AddThis Social Bookmark Button

Pi´┐Ż recenti

Nuove vignette

Login